La campagna

Scena XD Mod

 

IL NOSTRO LAVORO È FARE FILM. Sappiamo che alcune immagini hanno colpito la pancia della collettività e cambiato il corso degli eventi: pensiamo a piazza Tienanmen, alla caduta del muro di Berlino o al più recente bambino siriano esanime sulla spiaggia. le immagini sono il mezzo più potente per dare emozioni. Ed è per questo che abbiamo deciso di affrontare il tema della DONAZIONE di organi, realizzando un film.

 

Le nuove generazioni sono il futuro della nostra società. Per avvicinarci a loro, il linguaggio cinematografico, è sicuramente, quello più adatto. Il nostro primo intento, però, non è informare o dare spiegazioni, ma emozionare.

I personaggi della nostra storia hanno sentimenti forti, semplici, e a volte, scomodi. Per restituire l'urgenza di questa realtà il nostro film non ha lieto fine e non si affida ai buoni sentimenti.

Siamo convinti che, andando a toccare le giuste corde emotive, possiamo creare domande vere, calare lo spettatore in situazioni che riconosce come vicine a se e non di "altri".

Un ulteriore strumento per abbattere il muro dell'indifferenza.

 

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Immaginiamo di dover aspettare a lungo qualcosa che vogliamo, che desideriamo con tutte le nostre forze. Ed ora pensiamo che, senza quella cosa, non possiamo vivere. Letteralmente. E che, di fronte a questa necessità, siamo completamente impotenti. Dobbiamo dipendere dagli altri, dalle loro decisioni, dal loro senso morale, da un Sì o da un No detto in un momento confuso e terrificante. Ed il tempo a nostra disposizione è poco, troppo poco, ed ogni giorno di attesa è un passo in avanti verso la fine. 

In una simile situazione, non esiste pazienza od accondiscendenza. Aspettando qualcosa di vitale, per noi o per chi amiamo, non possiamo ammettere ignoranza o disinformazione. 

Ma ora passiamo dall'altra parte. Immaginiamo di essere immersi in un dramma appena avvenuto. Qualcuno che amiamo ci è appena stato tolto, ed ora siamo colpiti da due forze distinte. Da un lato, vediamo aprirsi una voragine nella nostra vita, nel nostro futuro. Il dolore, in questo momento, ha sapori diversi, e trasporta i nostri pensieri avanti e indietro nel tempo, facendoci provare malinconia, amore, disperazione, e gratitudine, tutto assieme, e tutto amaro. Dall'altro lato, però, siamo solidamente chiamati a sbrigare le faccende pratiche, e dobbiamo raggranellare tutta la lucidità possibile, perchè il tempo non si può fermare. E proprio in questo momento, ci viene proposta la DONAZIONE. Non è una questione superstiziosa. E spesso, neppure di disinformazione.

Immaginiamo di conoscere molto bene le procedure di trapianto, e di fidarci pure, e credere nel sistema. Il problema è che non sappiamo cosa ne pensava chi se n'è andato. Fosse per noi, figurarsi: la vita è sacra, e salvarne molte sarebbe nobile e doveroso. Ma in questo preciso momento, così sofferto e reale, non c'è niente di più importante che rispettare il pensiero e la volontà di chi non c'è più. Solo che non sappiamo che fare, perchè quella volontà lì, nonostante tutto l'amore che ci univa, non la conosciamo. 

Ecco, questo è il motivo per cui abbiamo realizzato questo film. Perchè la donazione non è solo questione di informazione o di scelta morale. La donazione è viscerale, è un nodo che tocca questioni enormi come la vita e la morte. Ma soprattutto, la donazione non è un fatto privato e personale: è condivisione, proclamazione dei propri intenti e del proprio credo. 

Per questo ci siamo uniti in tanti. Abbiamo voglia, tempo ed energia. E con il vostro aiuto riusciremo ad arrivare a più persone possibili.

9
donazioni
 
 
92,00
fondi raccolti per distribuire il film
 
 
23,00
fondi raccolti per le associazioni
 

Fondi già ricevuti a sostegno del film

€ 1.700 - Crowdfunding post-produzione

€ 15.000 - CRP Piemonte/Valle d’Aosta

€ 13.500 - Fond. CRT Bando Lumiere

€ 2.800 - F.I.T.A. Piemonte

€ 15.000 - Fotogramma 25

€ 12.000 - Privati


Avanzamento Campagna

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OBIETTIVO
€ 5.000,00